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Milano, 7 nov. (AdnKronos) - I comuni italiani che richiedono l'intervento delle forze armate per le emergenze non dovranno più contribuire a sostenere le spese sostenute dallo Stato. A quella che è ancora una proposta sta lavorando il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha annunciato, durante il suo intervento all'assemblea annuale dell'Anci, la volontà del governo."Fino ad oggi - ha spiegato poi a margine - questa cosa è avvenuta chiedendo ai Comuni, oppure si metteva nel decreto di urgenza, le spese che venivano sostenute".
Il contributo del 2.5% è legittimo per il personale che usufruisce del Trattamento di fine Servizio. Per chi ha il Tfr non c’è nessuna trattenuta.La sentenza della Corte Costituzionale n.244/14 oggetto del precedente articolo, si riferisce invece al personale in TFS. La sentenza ha confermato la legittimità della trattenuta del 2.5% ma solo per il TFS e riguarda il personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni assunti ante 2001 ed il cosiddetto personale non contrattualizzato, come i prefetti, i magistrati, gli avvocati dello stato e delle FFAA.
Il comparto sicurezza è fermo da decenni ed è diventato una sorta di “enclave” rimasta fuori da ogni tipo di adeguamento. Le norme che lo regolano sono talmente anacronistiche che ormai nessuno le conosce e le studia più....Il comparto sicurezza è una “casa” vecchia, progettata e costruita in un mondo che non c’è più. Una casa che andrebbe abbattuta e ricostruita, per intero...Le riforme strutturali efficaci si fanno con la competenza e la condivisione di chi le deve concretamente attuare. La funzionalità non si ricerca con la facile soluzione di cancellare i diritti. I diritti non si difendono se si proteggono anche gli abusi...

FONTE: LA STAMPA
Il Commissario alla spending review se ne va e dice che ci voleva qualcuno in grado di fare entrare la cultura della revisione della spesa nella testa della burocrazia. "Mi rendo conto che non è semplice, afferma; sarebbe un passo avanti se i collaboratori più stretti dei ministri controllassero meglio i testi che vengono approvati. E poi in Italia si fanno troppe leggi. Ogni settimana si sente l’urgenza di scriverne qualcuna. Più ce ne sono, più è difficile applicarle, maggiore è il livello di discrezionalità".
Prosegue in Commissione Difesa del senato l'indagine conoscitiva sulle prospettive di riordino del Corpo delle capitanerie di porto: con l'audizione del Sottocapo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Claudio Gaudiosi .